Una delle prerogative del nuovo tecnico dovrà essere sistemare la disastrosa fase difensiva
Archiviato il capitolo Marco Baroni, l’arrivo di Roberto D’Aversa potrebbe ora rimescolare le gerarchie in casa Toro. L’ex tecnico dell’Empoli è chiamato fin da subito a dare una scossa alla squadra e all’ambiente, per salvare la faccia in questo finale di stagione e permettere al Toro di allontanarsi dalle zone calde della classifica.
La priorità di D’Aversa sarà intervenire su uno dei problemi che da troppo tempo affliggevano il Torino di Baroni: la fase difensiva. Ritrovare compattezza e solidità dovrà essere il primo obiettivo del nuovo allenatore granata, chiamato ad intervenire, numeri alla mano, alla peggior difesa del campionato.
Prima di tutto, servirà ristabilire gerarchie chiare nel pacchetto arretrato, spesso oggetto di esperimenti e penalizzato dai numerosi infortuni, in particolare da parte di Ismajli. Rientrato in campo nella pesante sconfitta di Genova dopo lo stop alla coscia che lo aveva costretto a saltare tre partite, il centrale albanese rappresenta una pedina importante per il nuovo tecnico, che lo ha già allenato all’Empoli insieme a Luca Marianucci.
Marianucci e Ismajli ritrovano D’Aversa
Proprio nella scorsa stagione in Toscana, Marianucci – che ha esordito in Serie A con D’Aversa – aveva trovato maggiore spazio in concomitanza con l’infortunio di Ismajli, fino ad allora leader e punto fermo della retroguardia azzurra.
L’ex Napoli potrebbe quindi rilanciarsi, forte del lavoro già svolto con il tecnico, che nel frattempo ha confermato l’intenzione di proseguire con la difesa a tre, sistema già adottato nelle precedenti esperienze e ritenuto il più adeguato alle caratteristiche della squadra.
In quattro per tre posti in difesa
Resta ora da capire chi saranno gli interpreti. Se D’Aversa decidesse di puntare sulle sue “vecchie” certezze, Ismajli e Marianucci, uno tra Coco e Maripan rischierebbe l’esclusione, con Tameze ed Ebosse più defilati nelle gerarchie.
Entrambi i centrali non sono certo stati protagonisti di una stagione da incorniciare, ma anche l’impatto di Marianucci sul mondo Toro non è stato uno dei migliori. Gli interrogativi non mancano e il tempo a disposizione è poco: spetta a D’Aversa trovare al più presto la soluzione all’annoso problema difensivo.

Empoli con la maglia diversa…. s’è dimenticato pure dell’inglese ibrido, l’ Iniesta de noaltri.
La difesa del Toro è’ un colabrodo. Non è però il valore dei singoli a renderla tale. E’ la confusione di ruoli: Maripan e’ statico e pachidermico, a volte anche ingenuo, ma può giocare solo da vecchio stopper, Coco da braccetto destro e’ un pesce fuor d’acqua e a sinistra… Leggi il resto »
Conclusione, fanno caga.re.
Ringrazia il tuo presiniente, ah…questo non è Toro, si scrive co la “T” minuscola.
Marianucci coco ebosse
E ti giochi l Europa league